Saggi
Siamo tutto quello che non possiamo controllare
Non c'è nessun posto dove andare, niente da fare, niente da raggiungere.
Saggi
Non c'è nessun posto dove andare, niente da fare, niente da raggiungere.
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Comincio con un'ammissione, perché un testo che pretende di correggere gli altri parte già con il piede sbagliato. Anche chi la pratica e la propone, a volte, la racconta peggio di com'è: la promette troppo, la addolcisce, la rende digeribile. La parola “mindfulness” è diventata un
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Sapere e pensare non equivalgono a sentire: è il corpo che costruisce la mente del momento — se sappiamo coglierne i segnali — e la consapevolezza, che non è un'attività intellettuale ma un'esperienza viva e radicata nel corpo, testimonia l'esperienza condizionata di quell'istante per
Saggi
Appena il fare si ferma, arriva la domanda: «E adesso cosa faccio?». Anche quando non dobbiamo fare nulla, fermarsi è difficile, e il vuoto sembra qualcosa da riempire subito. Non è un difetto. È un'abitudine che ci ha protetti: stare occupati ci tiene lontani dal sentire. Quando ci
Saggi
C'è un momento in cui smetti di trattare la pressione alta e le placche cutanee come problemi separati e cominci a vederle per quello che sono: due voci dello stesso bilancio. Il corpo porta i segni — e quello che porta è il costo accumulato dell'adattamento a
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Derealizzazione, interocezione e consapevolezza intuitiva: note teorico-cliniche Abstract Queste note esaminano un fenomeno esperienziale ricorrente: la possibilità che lo stato di disorientamento acuto — accompagnato da vissuti di derealizzazione — si trasformi, in presenza di una consapevolezza sufficientemente ampia, in uno spazio di lucidità e di apertura al cambiamento. Si propone