Il vento torna all'albero
Il vento torna all'albero.
La pioggia scorre via.
E c'è chi rimane nel mezzo, non per debolezza — per una specie di lucidità non nominata.
Mentre il resto accelera, possiamo guardare quel movimento da una distanza che non è mancanza.
Non sappiamo bene cosa significhi stare fuori, soltanto che da lì si vede diversamente.
Il corpo conosce cose che la fretta nasconde.
E forse essere lasciati indietro è soltanto il nome sbagliato per una scelta silenziosa.
Non c'è trionfo in questo.
Solo una quiete che sa di sé.